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Il titolo edilizio rende valido il trasferimento dell’immobile “abusivo”

Pubblicato il 23.03.2019
Categoria: Approfondimenti
Tag: Immobiliare

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con sentenza n. 8230/2019 del 22 marzo 2019, ha affermato – a risoluzione del contrasto giurisprudenziale in essere – che l’edificio “abusivo” NON può essere trasferito (e se trasferito il relativo atto/contratto è nullo) soltanto se:

  • non esiste un titolo urbanistico/edilizio – reale e riferibile all’immobile – che ne abbia consentito la costruzione, oppure se
  • nell’atto/contratto venga falsamente dichiarato l’avvenuto rilascio di un titolo urbanistico/edilizio invero inesistente.

Diversamente, se nell’atto/contratto l’alienante dichiara fedelmente gli estremi del titolo urbanistico / edilizio, l’atto/contratto è valido a prescindere dalla conformità, o meno, della costruzione realizzata con il titolo urbanistico.

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