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Circolare n. 3/2020 del 09.04.2020 – Decreto Legge “Liquidità”: sospensione dei versamenti fiscali

Pubblicato il 09.04.2020

Il D.L. 8 aprile 2020, n. 23 (“Decreto liquidità”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed in vigore dal 9 aprile, prevede la sospensione dei termini di versamento dell’IVA, delle ritenute ed addizionali Irpef  sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e dei contributi previdenziali, in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020.

Sotto il profilo temporale, la sospensione riguarda i versamenti da effettuare nei mesi di aprile e di maggio, che vengono rinviati al 30 giugno 2020 in unica soluzione ovvero in 5 rate mensili di pari importo.

I contribuenti beneficiano della sospensione dei versamenti al ricorrere delle seguenti condizioni:

  • contribuenti con ricavi/compensi nell’anno 2019 non superiori a 50 milioni di euro: la sospensione viene riconosciuta solo se il fatturato è diminuito di almeno il 33% (per i versamenti del mese di aprile va verificata la riduzione del fatturato di marzo 2020 rispetto a marzo 2019, mentre per i versamenti del mese di maggio va verificata la riduzione del fatturato di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019);
  • contribuenti con ricavi/compensi nell’anno 2019 superiori a 50 milioni di euro: la sospensione viene riconosciuta solo se il fatturato è diminuito di almeno il 50% (per i versamenti del mese di aprile va verificata la riduzione del fatturato di marzo 2020 rispetto a marzo 2019, mentre per i versamenti del mese di maggio va verificata la riduzione del fatturato di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019).

Occorre poi rilevare le seguenti eccezioni:

    • per i soggetti che hanno iniziato l’attività successivamente al 31 marzo 2019, i versamenti di aprile e maggio sono sospesi a prescindere dalla riduzione di fatturato;
    • per i contribuenti che operano nei Comuni ubicati nelle province più danneggiate, cioè Piacenza, Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi, indipendentemente dall’ammontare dei ricavi e dei compensi dell’anno precedente, possono fruire della sospensione dei versamenti IVA se la contrazione del fatturato ha superato il 33%.
    • per i contribuenti che esercitano le attività riconducibili alle filiere più danneggiate indicate dall’art. 8 del D.L. n. 9/2020 e integrate con il D.L. n. 18/2020 (ad es. agenzie di viaggio, strutture turistico–ricettive, ristoranti, bar, tour operator, impianti a fune, gestori di palestre, impianti sportivi, guide turistiche, noleggiatori di mezzi di trasporto, etc.- per i codici Ateco riferiti a tali attività si rinvia alla R.M. 12/E del 18.03.2020  clicca qui e alla R.M. n. 14/E del 21.03.2020 clicca qui), limitatamente alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, addizionali Irpef e contributi previdenziali ed assistenziali operate fino al 30 aprile, la sospensione dei relativi versamenti prescinde dalla riduzione di fatturato e dovrà avvenire entro il 31 maggio 2020 in unica soluzione o in 5 rate di pari importo (rimane valido infatti quanto previsto dal D.L. 9/2020 e dal D.L. 18/2020). Si evidenzia che la sospensione del versamento dell’IVA – anche per tali contribuenti – è soggetta alla verifica del requisito della riduzione del fatturato.

Per i contribuenti che liquidano l’IVA con periodicità trimestrale, l’eventuale sospensione del relativo versamento riguardante il I trimestre 2020 in scadenza il 18 maggio, potrà concretizzarsi solo se la contrazione del fatturato sarà registrata nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019.

Lo Studio resta a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.

 

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