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Contributi per la ristorazione: in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo

Pubblicato il 09.11.2020

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali che detta le regole attuative dell’art. 58 del “decreto di agosto” (D.L. 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modifiche dalla Legge 13 ottobre 2020, n. 126), con il quale vengono riconosciuti contributi a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima integralmente italiana, compresi quelli vitivinicoli.

Al riguardo si precisa quanto segue:

  1. alla misura possono accedere tutte le imprese in attività alla data del 15 agosto 2020, con il seguente codice ATECO prevalente:
    – 56.10.11;
    – 56.29.10;
    – 56.29.20;
    – 56.10.12;
    – 56.21.00;
    – 55.10.00  (limitatamente alle attività autorizzate alla somministrazione di cibo);
  2. il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai ¾ dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei mesi da marzo a giugno 2019;
  3. il beneficio spetta, anche in assenza del precedente requisito, ai soggetti che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019;
  4. per poter accedere al contributo occorre registrarsi all’interno di una piattaforma (“portale della ristorazione”), messa a disposizione del concessionario (Poste Italiane Spa), oppure recarsi presso gli sportelli del concessionario stesso, inserendo o presentando la richiesta di accesso al beneficio e fornendo i dati richiesti, tra cui:
    a. la copia del versamento dell’importo di adesione all’iniziativa di sostegno, effettuato tramite bollettino di pagamento (fisico o digitale);
    b. i documenti fiscali (fatture e documenti di trasporto) che certificano l’effettivo acquisto e la consegna dei prodotti;
  5. i termini di presentazione della domanda saranno fissati con apposito provvedimento ministeriale;
  6. salvo che il caso costituisca reato, l’indebita percezione del contributo comporta, oltre alla restituzione dello stesso, l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del contributo non spettante.

Lo Studio resta a disposizione per ulteriori chiarimenti.

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