News

Circolare n. 5/2020 del 14.05.2020 – “Decreto Rilancio” – sintesi delle principali novità in attesa della pubblicazione del testo definitivo

Pubblicato il 14.05.2020

Il Consiglio dei Ministri del 13 maggio 2020 ha approvato il c.d. “Decreto Rilancio”. In attesa che venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, anticipiamo le principali misure a sostegno delle imprese.

Versamento Irap

Per imprese e lavoratori autonomi con un ricavi/compensi realizzati nel periodo d’imposta precedente all’entrata in vigore del presente decreto, non superiori a 250 milioni di euro, non è dovuto il versamento del saldo Irap 2019 e della prima rata dell’acconto Irap 2020.

Contributo a fondo perduto

Ai titolari di partita Iva con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, è riconosciuto un contributo a fondo perduto se l’ammontare del fatturato e/o dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. L’importo del contributo è compreso tra il 20 ed il 10% della riduzione di fatturato, a seconda dell’ammontare dei ricavi e dei compensi del periodo d’imposta precedente.
Anche la Provincia Autonoma di Trento con L.P. 3/2020 ha previsto dei contributi a fondo perduto con vincoli legati al numero di personale dipendente ed alle perdite di fatturato.

Rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni

Il Decreto presenta una serie di misure finalizzate al rafforzamento patrimoniale di società di capitali e società cooperative con ricavi superiori a 5 milioni di euro e fino a 50 milioni di euro che hanno subito una riduzione dei ricavi a causa dell’emergenza sanitaria in corso. Le misure si concretizzano in una detrazione d’imposta in capo ai soci persone fisiche (o una deduzione per i soci soggetti Ires).

Credito d’imposta locazioni

A favore dei soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione  con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni nel periodo d’imposta precedente (2019) e che hanno subito un calo di fatturato e/o dei corrispettivi di almeno il 50% nel mese di riferimento rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente, è previsto un credito d’imposta del 60% del canone mensile versato nei mesi di marzo, aprile e maggio per la locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
Il credito d’imposta spetta nella misura del 30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo.
Alle strutture alberghiere il credito d’imposta spetta indipendentemente dal volume di affari registrato.

Indennità di 600 euro

Ai soggetti già beneficiari  per il mese di marzo dell’indennità di 600 euro, la stessa  è erogata anche per il mese di aprile 2020.
Ai liberi professionisti iscritti alla Gestione separata ed ai titolari di rapporti co.co.co., non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie per il mese di maggio è prevista un’indennità pari a 1.000 euro a condizione che ci sia stata la riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020 rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019.
Un’indennità di 600 euro è inoltre riconosciuta per il mesi di aprile e maggio, a favore di determinate categorie di lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid 19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.

Indennità professionisti iscritti a casse di previdenza private

Ai fini del riconoscimento anche per i mesi di aprile e maggio 2020 dell’indennità di 600 euro, di cui all’art. 44, comma 2 del D.L. n. 18/2020, riconosciuta per il mese di marzo 2020,  i soggetti titolari della prestazione, alla data di presentazione della domanda,  non devono essere:

  • titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • titolari di pensione.

Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico

Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, la detrazione si applica nella misura del 110% per le spese di isolamento termico e per le spese di sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a pompa di calore o a condensazione. Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. È riconosciuta la detrazione del 110% anche per gli interventi antisismici sugli edifici nonché per gli interventi di installazione di specifici impianti fotovoltaici.
Possono beneficiari dell’incentivo:

  • le persone fisiche, non nell’esercizio di impresa, arte o professione, sulle singole unità immobiliari abitative adibite ad abitazione principale;
  • i condomini;
  • gli Istituti autonomi di case popolari;
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi su immobili assegnati in godimento ai soci.

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19.

Proroga dei termini di versamento

I versamenti già sospesi in seguito ai precedenti decreti (Decreto “Cura Italia” e Decreto “Liquidità”), possono ora essere effettuati entro il 16 settembre 2020 in unica soluzione o in quattro rate mensili di pari importo.

Trasmissione telematica dei corrispettivi

Il Decreto estende di ulteriori sei mesi la moratoria delle sanzioni per i contribuenti soggetti all’obbligo di invio telematico dei corrispettivi a decorrere dal 1^ gennaio 2020. Tali soggetti ove ancora sprovvisti degli apparecchi idonei alla trasmissione dei dati, potranno continuare ad effettuare gli invii con cadenza mensile, per i corrispettivi rilevati sino al 31 dicembre 2020, utilizzando i servizi alternativi individuati dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 236086/2019.

Proroga Cassa Integrazione

Viene stabilita in 18 settimane la durata massima della Cassa Integrazione per l’emergenza Covid-19: 14 settimane fruibili nel periodo 23 febbraio – 31 agosto e 4 settimane dal 1° settembre al 31 ottobre.

Lo Studio resta a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti.

 

Tutte le News Condividi